Turchia, l’avvocata Timtik muore dopo 238 giorni di digiuno in cella

avvocata Timtik

Un grande abbraccio ai familiari della collega Timtik morta dopo 238 giorni di digiuno in cella nella disperata richiesta di un processo equo.

È morta da martire contro un regime che nega la tutela dei diritti fondamentali.

Ecco il discorso tenuto in sua memoria dal Presidente dell’ordine degli AvvocAti di Istanbul

“NOI SIAMO AVVOCATI”
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Voglio ricordare ancora una volta che:
noi siamo avvocati, non veneriamo il potere, non ci pieghiamo di fronte alla tirannia e
alle pressioni, non ci poniamo sotto il comando di nessun governo. All’occorrenza ci spezziamo, ma non ci pieghiamo. Non mettiamo il collo sotto la ghigliottina. Se ne avete la forza, costringeteci voi a farlo. Noi non prendiamo ordini da nessuno, non
siamo né gli schiavi né i galoppini di nessuno. Noi prendiamo la nostra dal diritto, dalla giustizia e dal popolo. E non dal potere politico. La nostra stella polare è la
giustizia e siamo sempre alla sua ricerca. Non siamo il satellite di nessuno.
Noi siamo avvocati. Non siamo né commercianti, né uomini d’affari. Noi cerchiamo il
diritto, la giustizia.
Vi piaccia o no, noi siamo l’elemento fondatore della magistratura.
Siamo noi che con la nostra presenza rendiamo il processo equo. Se ci fate uscire dalle
sale, fate uscire anche la giustizia. Qualsiasi assalto nei nostri confronti è un assalto
fatto contro il popolo e alla sua liberta’ di cercare la giustizia.
Noi rappresentiamo il popolo nei processi.
Noi siamo avvocati, ci schieriamo a difesa, senza far passare sul nostro corpo nessun
individuo. E nessun potere puo’ celarsi fra le leggi per soffocare il diritto e le liberta’,
per manipolare i diritti del popolo. Noi non l’abbiamo permesso, non lo permettiamo e non lo permetteremo. Non vi lasceremo calpestare i diritti dei cittadini.
Non vi
lasceremo calpestare il diritto, la giustizia, le liberta’. Continueremo a perseguitare le torture, gli abusi, le illegittimita’, a salvaguardare il diritto di essere sottoposti ad un processo equo per tutti. Siamo pronti a pagare qualsiasi prezzo. Tutti devono sapere
che ricorreremo al nostro diritto di legittima difesa nei confronti di qualsiasi tipo
d’attacco. Qualsiasi attacco contro la nostra professione, i nostri colleghi, il nostro
onore professionale avra’ la reazione che si merita.
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